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	<title>Tecnologieappropriate.it &#187; Corsi</title>
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		<title>10° cantiere AUTOCOSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Laboratorio delle Tecnologie Appropriate
Cesena 29 &#8211; 30 aprile 1 maggio 2010 
Siamo giunti al decimo cantiere per costruirsi un arco storico in legno massello. Di volta in volta abbiamo cercato di migliorare la gestione e l&#8217;organizzazione. Abbiamo la fortuna di avere con noi Gigi che è Istruttore regionale  FIARC con specializzazione in Long Bow. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong><a href="http://www.tecnologieappropriate.it/wp-content/uploads/2010/03/DSC_0048.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-200" src="http://www.tecnologieappropriate.it/wp-content/uploads/2010/03/DSC_0048-199x300.jpg" alt="DSC_0048" width="199" height="300" /></a>Laboratorio delle Tecnologie Appropriate<br />
Cesena 29 &#8211; 30 aprile 1 maggio 2010 </strong></p>
<p>Siamo giunti al decimo cantiere per costruirsi un arco storico in legno massello. Di volta in volta abbiamo cercato di migliorare la gestione e l&#8217;organizzazione. Abbiamo la fortuna di avere con noi Gigi che è Istruttore regionale  FIARC con specializzazione in Long Bow. Continueremo ad avere cura sarà dei particolare come la costruzione delle frecce, inoltre è disponibile un piccolo campo di tiro, perciò impareremo anche i rudimenti del tiro con l’arco.<br />
Il corso avrà inizio nella sera di giovedì 29 apriole e terminerà nel pomeriggio di sabato 1° maggio.<br />
Le attività manuali saranno alternate a brevi momenti teorici in cui si parlerà dei diversi modelli di arco e dei loro usi a secondo delle popolazioni. Questo strumento ha infatti accompagnato l&#8217;uomo per millenni, ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti a seconda dei materiali a disposizione, delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L&#8217;arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi fisiche che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza.<br />
Per coloro che non hanno mai svolto questa attività manuale, il lavoro inizierà  con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell&#8217;accetta per abbozzare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro ed infine useremo il coltello a serramananico e la raspa.  Osservando l&#8217;arco, messo in tensione, potremo definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Un momento apposito sarà dedicato alla corda che costruiremo con il filo di lino.<br />
Infine passeremo alla costruzione delle frecce, anche questo lavoro passa attraverso diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, infine modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine altra tecnica, l&#8217;impennatura delle frecce.<br />
Passo dopo passo verrà illustrata la procedura di lavoro per fissare questi due materiali che costituiscono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso verranno date anche delle indicazione su come produrre della colla artigianale. Durante la fase della decorazione (se rimarrà del tempo), saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l&#8217;utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l&#8217;utilizzo della ceralacca.<strong><br />
Per color che hanno già partecipato al precedente cantiere e vogliono ritornare, è previsto un lavoro di affinatura dell’arco: 1) come mettere in tensione la corda, 2) come realizzare punte di frecce con materiale diverso. </strong></p>
<p align="center"><strong>Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e desidera utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.</strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline">Ognuno di voi è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline">durante</span><span style="text-decoration: underline"><br />
la cena del giovedì sera</span></strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">Il corso è condotta da:<br />
Sergio Savio, Gigi (Luigi) Ruffoni, Claudio Zuntini<br />
Data di svolgimento del corso</p>
<p>1) <strong>Giovedì 29 aprile</strong>: arrivo nella serata (ore 18,00). Si cena insieme (ore 20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza dei partecipati e degli esperti. <span style="text-decoration: underline">Inoltre vi sarà una breve introduzione ad un possibile corso sull&#8217;arco composito in legno e bamboo</span><br />
2)  <strong>Venerdì 30 aprile</strong>: attività di laboratorio durante tutto il giorno<br />
3) <strong>Sabato 1° maggio</strong> fino alle ore 17,00: attività di laboratorio. Partenza</p>
<p align="center">Numero di partecipanti</p>
<p><strong>12 persone max. iscriversi al più presto.<br />
Si da preferenza ai soci dell&#8217;Ecoistituto poi in ordine di iscrizione. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center">Luogo di svolgimento e pernottamento</p>
<p>Cesena in località Molino Cento presso la sede dell&#8217;Ecoistituto dove è situata l&#8217;Aula di Ecologia all&#8217;Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Per chi viene da fuori sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell&#8217;Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&amp;B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (<a href="http://www.cesena.it/">http://www.cesena.it</a>). I contatti sono personali.</p>
<p align="center"><strong>Iscrizione</strong></p>
<p>La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l&#8217;uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio più un quaderno di campagna per prendere appunti.</p>
<p>L&#8217;iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547664301 oppure inviando un messaggio  e mail: <span style="text-decoration: underline">ecoistituto@tecnologieappropriate.it</span> in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell&#8217;avvenuto versamento della quota di partecipazione. <strong>La quota è da versare anticipatamente su ccp n° 11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78 Cesena 5 &#8211; 47023 Cesena</strong>, con causale <strong>&#8220;10° corso autocostruzione arco in legno</strong>&#8220;. Per ulteriori informazioni chiamare Daniele 3355342213</p>
<p align="center"><strong>Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio</strong><strong> </strong></p>
<p>Per lavorare l&#8217;arco: accetta e appoggio in legno, coltellino, pialla, raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. Materiale per decorazioni: colori acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.<br />
Per le frecce: ossa o lamiere, piume, nocciolo. Per la corda: filo di lino non peciato, cera d&#8217;api solida, bostik.</p>
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		<item>
		<title>Dalla pianta al cesto</title>
		<link>http://www.tecnologieappropriate.it/2009/10/28/dalla-pianta-al-cesto/</link>
		<comments>http://www.tecnologieappropriate.it/2009/10/28/dalla-pianta-al-cesto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso di introduzione alla cesteria e intreccio creativo
Laboratorio delle Tecnologie Appropriate
Cesena 5 Dicembre 2009
(dalle ore 9.30 alle 18.00)
corso condotto da Elena Capacci
Perché imparare a fare cesti nel 2008?
I cesti che si trovano oggi nei negozi per pochi euro non sono in grado di raccontarci quasi nulla della loro storia: le mani che li hanno fatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Corso di introduzione alla cesteria e intreccio creativo</strong><strong><br />
Laboratorio delle Tecnologie Appropriate</strong><strong><br />
Cesena 5 Dicembre 2009</strong><em><br />
(dalle ore 9.30 alle 18.00)</em><br />
corso condotto da <strong>Elena Capacci</strong></p>
<p><strong>Perché imparare a fare cesti nel 2008?</strong><br />
<img class="size-full wp-image-64 alignleft" title="cesto" src="http://www.tecnologieappropriate.it/wp-content/uploads/2009/10/cesto.JPG" alt="cesto" width="155" height="124" />I cesti che si trovano oggi nei negozi per pochi euro non sono in grado di raccontarci quasi nulla della loro storia: le mani che li hanno fatti, i materiali o l’annata climatica. Imparare a fare un oggetto artigianalmente significa riprendere un legame profondo tra l’uomo e la natura e tra l’uomo, i suoi antenati e le sue tradizioni. Infatti ogni zona aveva un “cesto caratteristico” e non è difficile, guardandoli, riconoscere il carattere della gente a cui appartiene. In un’epoca dominata dal consumismo, dallo spreco e dalle merci che viaggiano senza senso per 100.000 kilometri, il fatto di non acquistare nulla per poter per avere il necessario, diventa un aspetto innovativo. Conoscere piante e stagioni è sufficiente per creare oggetti che durano anche 50 anni (a dispetto della plastica) e che se ne andranno senza produrre nessun inquinamento magari nell’orto..</p>
<p><span id="more-63"> </span>Il corso è di carattere prevalentemente pratico.</p>
<p><span id="more-63"></span>L’arte dell’intreccio è una delle pratiche più antiche: ben presto l’uomo iniziò ad intrecciare rami flessibili ed erbe spontanee per creare contenitori leggeri, resistenti e duraturi.</p>
<p><strong>Riconoscimento, scelta, preparazione dei materiali</strong></p>
<p>Salice, vitalba, canne palustri, sanguinello, olmo… Sono solo alcune delle piante che  possono essere utilizzate per creare  accostamenti inaspettati fra le sfumature che offre la natura che si rigenera ogni anno. S’impareranno a vedere e “scoprire” queste  piante (da sempre parte integrante del nostro territorio) e capire quando e come potarle.</p>
<p><strong>L’intreccio</strong></p>
<p>Imparare ad intrecciare un cesto tipico romagnolo, e gavagn, la struttura e le forme… Con poche tecniche, trucchi, ed accortezze ognuno si porterà a casa il cesto realizzato in giornata.</p>
<p><strong>Esempi di alcuni cesti tradizionali</strong></p>
<p>Saranno mostrati alcuni cesti imparando a riconoscere le piante di cui si compongono e le caratteristiche che lo rendono tipico. Verrà inoltre insegnato come si possono riprodurre queste “piante da cesti” creando delle coltivazioni tradizionali che, in alcuni casi, stanno scomparendo.</p>
<p><strong>Costo:</strong> 50 € (compreso il pranzo)</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Info e iscrizioni e informazioni tecniche:</em></strong></p>
<p><em>Elena Campacci </em>338/1409662  <em>Daniele Zavalloni</em> 335/5342213</p>
<p><a href="mailto:elena.campacci@gmail.com">elena.campacci@gmail.com</a></p>
<p><em>www.tecnologieappropriate.it</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="center"><strong><em>Portare Forbici da potatura, un coltellino, vestiti da sporcare.</em></strong></p>
</div>
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		<item>
		<title>8° Cantiere AUTOCOSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO</title>
		<link>http://www.tecnologieappropriate.it/2009/10/28/8%c2%b0-cantiere-autocostruzione-di-un-arco-storico/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesena 30 aprile, 01-02 maggio 2009
Laboratorio delle  Tecnologie Appropriate
Si terrà a Cesena l&#8217;ottavo corso  per costruirsi  un arco storico in legno massello. Particolare cura sarà dedicata alla costruzione delle frecce, inoltre è disponibile un piccolo campo di tiro, perciò impareremo anche i rudimenti del tiro con l’arco.
Abbiamo la fortuna di avere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cesena 30 aprile, 01-02 maggio 2009</strong><br />
<strong>Laboratorio delle  Tecnologie Appropriate</strong></p>
<p align="justify"><img class="alignleft" title="Arco storico" src="http://www.tecnologieappropriate.it/00-HOME/Arco%20storico.jpg" alt="" width="140" height="211" />Si terrà a Cesena l&#8217;ottavo corso  per <strong><em>costruirsi  un arco storico in legno massello</em></strong>. Particolare <strong>cura sarà dedicata alla costruzione delle frecce, inoltre è disponibile un piccolo campo di tiro, perciò impareremo anche i rudimenti del tiro con l’arco.</strong></p>
<p align="justify"><strong>Abbiamo la fortuna di avere con noi Gigi che è Istruttore regionale  FIARC con specializzazione in Long Bow.</strong></p>
<p align="justify">Il corso avrà inizio <strong>nella sera di giovedì 30 aprile e terminerà  nel pomeriggio di sabato 2 maggio. </strong></p>
<p align="justify"><span id="more-60"></span><br />
Le attività manuali saranno alternate a brevi momenti teorici in cui si parlerà dei diversi modelli di arco e dei loro usi a seconda delle popolazioni. Questo strumento ha infatti accompagnato l&#8217;uomo per millenni, ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti a seconda dei materiali a disposizione, delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L&#8217;arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi fisiche che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza.</p>
<p align="justify">Per coloro che non hanno mai svolto questa attività manuale, il lavoro inizierà con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell&#8217;accetta per abbozzare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro ed infine useremo raspa e coltello a serramanico.  Dall’osservazione dell&#8217;arco, messo in tensione, si potranno definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Un momento apposito sarà dedicato alla corda che costruiremo con il filo di lino.</p>
<p align="justify">Infine passeremo alla costruzione delle frecce, anche questo lavoro passa attraverso diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, infine modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine le frecce vanno impennate.</p>
<p align="justify">Passo dopo passo verrà illustrata la procedura di lavoro per fissare questi due materiali che costituiscono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso verranno date anche delle indicazione su come produrre colla artigianale. Durante la fase della decorazione (se rimarrà del tempo), saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l&#8217;utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l&#8217;utilizzo della ceralacca.</p>
<p align="justify">Per color che hanno già partecipato al precedente corso è previsto un lavoro di affinatura dell’arco, come mettere in tensione la corda, come realizzare punte di frecce con materiale diverso.</p>
<p align="justify"><strong>Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e  desidera utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.</strong></p>
<p align="justify"><strong>Il corso è condotto da:</strong><br />
<strong>Sergio Savio, Gigi </strong>(Luigi)<strong> Ruffoni, Claudio Zuntini</strong> <span></p>
<p><strong>Data di svolgimento del corso</strong><br />
<strong>1)</strong> Giovedì 30 aprile: arrivo nella serata  (ore 18.00). <strong>Si cena insieme </strong>(ore  20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza  dei partecipati e degli esperti.                                                                 <strong>Ogni partecipante è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri durante la cena del giovedì sera.</strong><br />
<strong>2)</strong> Venerdì 1 maggio: attività di  laboratorio durante tutto il giorno<br />
<strong>3) </strong>Sabato  2 maggio: fino alle ore 17.00: attività di laboratorio. Partenza</span></p>
<p align="justify"><strong>Numero  di partecipanti</strong><br />
12 persone max. Iscriversi al più  presto.<br />
Si da preferenza ai soci  dell&#8217;Ecoistituto poi in ordine di iscrizione.</p>
<p align="justify"><strong>Luogo di svolgimento e pernottamento</strong><br />
Cesena in località Molino Cento presso la sede dell&#8217;Ecoistituto dove è situata l&#8217;Aula di Ecologia all&#8217;Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. <strong>Per chi viene da fuori sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell&#8217;Ecoistituto (portare saccopelo e materassino).</strong> Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&amp;B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (<a href="http://www.cesena.it/">http://www.cesena.it</a>).  I contatti sono personali.</p>
<p><strong>Come  arrivare all&#8217;Ecoistituto &#8211; Cesena</strong><br />
Chi arriva dall’autostrada deve  uscire a CESENA NORD ed entrare nella Super Strada E45<br />
DIREZIONE ROMA.  Uscire a CESENA SUD e dirigersi verso il CENTRO CITTA’ DI CESENA fino ad arrivare, dopo 2, 5 km al PONTE VECCHIO (un ponte a schiena d’asino).  Alla fine della discesa entrare nella rotonda e uscire subito in via Roversano. Proseguire per km 2,700 poi svoltare a destra, in una curva a sinistra, entrare in via Germazzo 189. Proseguite per 180 metri circa e svoltare a sinistra, ci sono 2 cartelli &#8220;Aula di ecologia all&#8217;aperto&#8221; “Parcheggio”  che indicano il punto di accesso. Siete arrivati.</p>
<p><strong>Iscrizione</strong><br />
La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l&#8217;uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio più un quaderno di campagna per prendere appunti.<br />
L&#8217;iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547323407 oppure inviando un messaggio  e mail: <strong><span style="text-decoration: underline;">segreteria@tecnologieappropriate.it</span></strong> in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell&#8217;avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° <strong>11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78  Cesena 5 &#8211; 47023 Cesena</strong>, con causale <strong>&#8220;8°  corso autocostruzione arco in legno&#8221;</strong>. Per ulteriori informazioni  chiamare Daniele 3355342213.</p>
<p align="justify"><strong>Attrezzature e materiali  disponibili presso il laboratorio</strong><br />
<strong>Per  lavorare l&#8217;arco</strong>: accetta e appoggio in legno, coltellino, pialla,  raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. <strong>Materiale per decorazioni</strong>: colori  acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.<br />
<strong>Per le  frecce</strong>: ossa o lamiere, piume, nocciolo. <strong>Per la corda</strong>: filo di lino non peciato, cera d&#8217;api solida, bostik.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>1° Cantiere DISEGNO NATURALISTICO E TECNICA DELL&#8217;ACQUERELLO</title>
		<link>http://www.tecnologieappropriate.it/2009/10/28/1%c2%b0-cantiere-disegno-naturalistico-e-tecnica-dellacquerello/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesena 28-30 maggio 2009 
Laboratorio delle  Tecnologie Appropriate

Fin dalla preistoria l’uomo ha disegnato. All’interno di grotte naturali troviamo storie di caccia, di animali inseguiti e uccisi, di cacciatori che muoiono durante la caccia. Troviamo sagome di animali scomparsi. Perché disegnare? Sono stati scritti volumi sul senso e sull’importanza del disegno, ma esso rimane, dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cesena 28-30 maggio 2009 </strong><br />
<strong>Laboratorio delle  Tecnologie Appropriate</strong></p>
<p align="center">
<p align="justify"><img class="alignleft" title="Disegno" src="http://www.tecnologieappropriate.it/00-HOME/giglio.jpg" alt="" width="150" height="194" />Fin dalla preistoria l’uomo ha disegnato. All’interno di grotte naturali troviamo storie di caccia, di animali inseguiti e uccisi, di cacciatori che muoiono durante la caccia. Troviamo sagome di animali scomparsi. Perché disegnare? Sono stati scritti volumi sul senso e sull’importanza del disegno, ma esso rimane, dai tempi della preistoria, un tramite “magico” tra il  nostro mondo interiore ed esteriore.</p>
<p align="justify"><span id="more-57"></span>Disegnare ciò che si vede è un’esperienza tuttora al confine con il mistero: tracciamo dei segni sulla carta, traducendo le tre dimensioni della realtà ed i loro colori in due dimensioni, in un codice visivo che ognuno sa interpretare e riconoscere. Disegnare è un atto di osservazione e analisi del soggetto visivo diversa dal semplice guardare, che ci fa immergere completamente in esso, e, contemporaneamente, nel nostro tentativo di tradurlo manualmente in un oggetto tangibile che potremo poi rivedere ogni volta che vorremo. Disegnare è un’esperienza che ci fa al contempo scoprire il ritmo della nostra mano e i meccanismi con cui il cervello elabora le informazioni visive; ci riporta a un “fare” pratico e analitico, ma anche a risultati sorprendentemente individuali: due disegnatori non  possono fare due disegni uguali. Disegnare può dare delle enormi soddisfazioni, quando riusciamo a “catturare” il soggetto di nostra scelta e farlo prorpio tramite lo stile e il tratto. Questo cantiere è aperto a tutti coloro che vogliono iniziare questa grande avventura anche senza esperienze.</p>
<p align="justify">Partiremo dal disegno che è l’ossatura del dipinto, per dare corpo al colore. Scopriremo la nostra personalità grazie alla grafia che mette in risalto il tratto individuale. Useremo matite, carboncino,  gessetti neri e bianchi, carta bianca o colorata alla maniera degli antichi. Ancora prima ci dedicheremo all’osservazione del soggetto, i toni della luce le misure e l’inquadratura. Parte del tempo sarà dedicato allo schizzo veloce all’aperto con il carboncino, i gessetti per il chiaroscuro. Si passerà all’uso della matite più dure HB o B. Per fare tutto ciò ognuno di noi sceglierà un luogo all’interno dell’Aula di ecologia all’aperto per dedicarsi all’osservazione e alle riprese. Infine sarà affrontata la tecnica dell’acquerello, l’argomento del  colore, i toni freddi e caldi, le miscele che sono essenziali per il disegno in natura, ma anche l’uso del pennello -strumento fondamentale- e dei pigmenti, distinguendo le lacche dalle terre.</p>
<div><span><strong>I partecipanti sono tenuti a portare 2 pennelli da acquerello, sintetici di buona qualità o di martora, misura 4 e 8 (o 9); matite HB e B, un gessetto nero, uno bianco, temperino, gomma,  straccetto pulito, un contenitore per l’acqua, una scatola di acquerelli , NON quelli per bambini, meglio piccola ma di qualità.</strong></span></div>
<p align="justify"><strong>Il corso è condotto da:</strong><br />
<strong>Concetta Flore &#8211; Fabio Ascenzi </strong><em>(movimento Ars et Natura) </em></p>
<p><strong>Data di svolgimento del corso</strong><br />
<strong>1)</strong> Giovedì 28 maggio: arrivo nella serata  (ore 18.00). <strong>Si cena insieme </strong>(ore  20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza  dei partecipati e degli esperti.                                                                 <strong>Ogni partecipante è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri durante la cena del giovedì sera.</strong><br />
<strong>2)</strong> Venerdì 29 maggio: attività di  laboratorio durante tutto il giorno<br />
<strong>3) </strong>Sabato  30 maggio: fino alle ore 17.00: attività di laboratorio. Partenza</p>
<p align="justify"><strong>Numero  di partecipanti</strong><br />
12 persone max. Iscriversi al più  presto.<br />
Si da preferenza ai soci  dell&#8217;Ecoistituto poi in ordine di iscrizione.</p>
<p align="justify"><strong>Luogo di svolgimento e pernottamento</strong><br />
Cesena in località Molino Cento presso la sede dell&#8217;Ecoistituto dove è situata l&#8217;Aula di Ecologia all&#8217;Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. <strong>Per chi viene da fuori sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell&#8217;Ecoistituto (portare saccopelo e materassino).</strong> Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&amp;B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (<a href="http://www.cesena.it/">http://www.cesena.it</a>).  I contatti sono personali.</p>
<p><strong>Come  arrivare all&#8217;Ecoistituto &#8211; Cesena</strong><br />
Chi arriva dall’autostrada deve  uscire a CESENA NORD ed entrare nella Super Strada E45<br />
DIREZIONE ROMA.  Uscire a CESENA SUD e dirigersi verso il CENTRO CITTA’ DI CESENA fino ad arrivare, dopo 2, 5 km al PONTE VECCHIO (un ponte a schiena d’asino).  Alla fine della discesa entrare nella rotonda e uscire subito in via Roversano. Proseguire per km 2,700 poi svoltare a destra, in una curva a sinistra, entrare in via Germazzo 189. Proseguite per 180 metri circa e svoltare a sinistra, ci sono 2 cartelli &#8220;Aula di ecologia all&#8217;aperto&#8221; “Parcheggio”  che indicano il punto di accesso. Siete arrivati.</p>
<p><strong>Iscrizione</strong><br />
La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l&#8217;uso delle attrezzature (sono esclusi i coloro ad acquerello), sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, più un quaderno di campagna per prendere appunti.<br />
L&#8217;iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547323407 oppure inviando un messaggio  e mail: <strong><span style="text-decoration: underline;">segreteria@tecnologieappropriate.it</span></strong> in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell&#8217;avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° <strong>11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78  Cesena 5 &#8211; 47023 Cesena</strong>, con causale <strong>&#8220;1° corso disegno naturalistico&#8221;</strong>. Per ulteriori informazioni chiamare Daniele 3355342213 o contattare la segreteria nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al numero 0547323407.</p>
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		<title>2° Cantiere AUTOCOSTRUZIONE DI UN FORNO IN TERRA CRUDA</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesena 29-30 agosto 2009
Laboratorio delle Tecnologie Appropriate
Costruirsi un vero forno a legna per cuocere pizze focacce pane ecc… usando la terra del proprio giardino… è possibile e abbastanza semplice. Lo facevano anche Celtied Etruschi 3300 anni fa proprio in queste zone… oggigiorno forni in terra cruda si trovano in tutto il mondo…Africa, sud America, Asia; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cesena 29-30 agosto 2009<br />
Laboratorio delle Tecnologie Appropriate</strong></p>
<p><img class="alignleft" title="Forno terra cruda" src="http://www.tecnologieappropriate.it/04-CANTIERI/12%20TERRA%20CRUDA/Forno_3.jpg" alt="" width="275" height="205" />Costruirsi un vero forno a legna per cuocere pizze focacce pane ecc… usando la terra del proprio giardino… è possibile e abbastanza semplice. Lo facevano anche Celtied Etruschi 3300 anni fa proprio in queste zone… oggigiorno forni in terra cruda si trovano in tutto il mondo…Africa, sud America, Asia; ancora oggi sono utilizzati in Sardegna e Sicilia. E’ anche molto economico: in 5 persone si può costruire in due giorni con un costo che varia dai 5 ai 40 euro.</p>
<p><span id="more-51"></span>Apprenderemo le abilità necessarie a realizzare forni naturali, robusti e longevi in pochi passi:</p>
<ol>
<li>Conoscere la propria terra.. ogni terra contiene una parte variabile di argilla, una di sabbia e una di humus con pochi e semplici test si potrà verificare e correggere per renderla adatta per la costruzione e l’intonaco impastando con i piedi e le mani.</li>
<li>costruire la base per la cottura in mattoni in terracotta o refrattari.</li>
<li>imparare due o tre tecniche per fare la cupola.</li>
<li>la terra inoltre si presta molto ad essere rifinita con forme morbide, simpatiche e dall’aspetto accogliente per chi lo vive tutti i giorni sia per gli l’ospite che ne rimane incantato.</li>
</ol>
<p>Inoltre nella giornata di sabato proveremo a fare una cottura razionale settimanale dove a seconda della temperatura e del suo lento calare si cuoceranno in successione con un solo carico di legna pizza, focacce, torte, biscotti, pane (anche 10-15 chili) e si potrà essiccare la frutta. Nel mondo contadino era una giornata essenziale nella quale si mescolavano necessità e socialità festosa dove nulla andava sprecato; oggi, che questo tipo di ritrovi sono rari e che il pane tocca i 4.50 euro al chilo, potrebbe diventare una “divertente alternativa” alla riunione condominiale…</p>
<p>A partire dal dopo guerra la pratica per costruire case e forni in terra cruda è stata quasi completamente dimenticata e oggi viene riscoperta insieme alla bellezza delle opere in sola terra, la piacevole sensazione di preparare i propri cibi in manufatti completamente naturali, l’uso di un combustibile naturale e la certezza di non arrecare alcun danno all’ambiente.</p>
<p><strong>Conduce il corso</strong></p>
<p>Andrea Magnolini</p>
<p><strong>Data di svolgimento del corso</strong></p>
<p>1) Sabato 29 agosto: 9.00 Breve introduzione e laboratorio fino alle 18.30 circa</p>
<p>2) Domenica 30 agosto: conclusione del laboratorio, pranzo e festeggiamenti vari dalle 9.00 alle 17.00 circa. Partenza</p>
<p><strong>Numero di partecipanti</strong></p>
<p>15 persone max.</p>
<p>Si da preferenza ai soci dell&#8217;Ecoistituto poi in ordine di iscrizione.</p>
<p><strong>Luogo di svolgimento e pernottamento</strong></p>
<p>Cesena in località Molino Cento presso la sede dell&#8217;Ecoistituto dove è situata l&#8217;Aula di Ecologia all&#8217;Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Dopo una breve introduzione ci sposteremo nelle vicinanze dove verrà realizzato il forno. Per chi viene da fuori sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell&#8217;Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&amp;B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (http://www.cesena.it). I contatti sono personali.</p>
<p><strong>Come arrivare all&#8217;Ecoistituto &#8211; Cesena</strong></p>
<p>Chi arriva dall’autostrada deve uscire a CESENA NORD ed entrare nella Super Strada E45</p>
<p>DIREZIONE ROMA. Uscire a CESENA SUD e dirigersi verso il CENTRO CITTA’ DI CESENA fino ad arrivare, dopo 2, 5 km al PONTE VECCHIO (un ponte a schiena d’asino). Alla fine della discesa entrare nella rotonda e uscire subito in via Roversano. Proseguire per km 2,700 poi svoltare a destra, in una curva a sinistra, entrare in via Germazzo 189. Proseguite per 180 metri circa e svoltare a sinistra, ci sono 2 cartelli &#8220;Aula di ecologia all&#8217;aperto&#8221; “Parcheggio” che indicano il punto di accesso. Siete arrivati.</p>
<p><strong>Iscrizione</strong></p>
<p>La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 100,00. La quota comprende sia l&#8217;uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei giorni di permanenza, più un quaderno di campagna per prendere appunti.</p>
<p>L&#8217;iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547323407 oppure inviando un messaggio e mail: segreteria@tecnologieappropriate.it in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell&#8217;avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° 11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78 Cesena 5 &#8211; 47023 Cesena, con causale &#8220;2° corso forno terra cruda&#8221;. Per ulteriori informazioni chiamare 347.2237427 (Andrea).</p>
<p><strong>Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio</strong></p>
<p>Per gli impasti di terra: secchi, cazzoule, teloni, paglia e sabbia di fiume</p>
<p>Per creare la base: mattoni refrattari alti 5 cm, doppioni forati</p>
<p>Per la cupola: rami di nocciolo o salice, terre naturali di vari colori.</p>
<p><strong>Cosa bisogna portare</strong></p>
<p>Vestiti da sporcare, in caso di pioggia stivali e impermeabile.</p>
<p>Per chi vuole: qualche cosa da condividere (oltre al pranzo offerto in loco) durante la pausa di venerdì (un piatto tipico della vostra zona, una torta che vi esce bene, una bevanda) e volete sperimentare il forno si possono preparare degli impasti crudi da cuocere sabato (pizze, focacce, torte, verdure e frutta al forno ecc.) è possibile utilizzare la cucina dell’ecoistituto da autogestire.</p>
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