ESSERE ATTORI DEL CAMBIAMENTO DEL XXI SECOLO

Martedi 27 maggio 2014  -  ore 21,00

Un battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado nel Texas …
ma allo stesso modo idee e azioni anche piccole possono agire in senso contrario.
Minuscole variazioni del nostro modo di pensare e agire
possono produrre grandi cambiamenti.  In meglio.

Relatore: Mario Salomone
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Presentazione del libro LA SOSTENIBILITA’ IN COSTRUZIONE
edito dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro

Il punto sull’educazione amPozzobientale messa al centro di un progetto di transizione ecologica verso società verdi e di una riforma mondiale dei sistemi educativi.
Se il mondo è un po’ pulito, se la green economi cresce, se aumenta la domanda di beni di servi verdi da parte dei cittadino (e quindi di professionalità adeguate da parte delle imprese e delle amministrazioni pubbliche), se molte imprese cercano di diventare un più “verdi”, se molti contadini possono vendere i loro prodotti a una filiera corta o a prezzi “equo solidali”,
se le energie rinnovabili conoscono un grande sviluppo tecnologico e produttivo,
se si diffondono i cibi organici,
se un po’ meno bambini e adulti muoiono di tumore,
se sulla raccolta differenziata e il riciclaggio sono nate numerose aziende,
se si sono estinte meno specie di quanto si temesse (anche se mpere molto di più di quanto si sperasse), tutto questo è merito di una schiera di educatori ambientali in ogni parte del mondo.

L’autore: Mario Salomone è il presidente dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro, la Onlus che dal 1989 pubblica “.eco” (la testata “storica di riferimento non profit per l’educazione ambientale), libri e altre riviste e organizza convegni e seminari.

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E’ TEMPO di SCEGLIERE A CHI VERSARE IL 5×1.000

Carissimi, per tutti coloro che dovranno effettuare la dichiarazione dei redditi, vi è la possibilità di scegliere a chi donare
il CINQUE PER MILLE.
Quest’anno non potendo versarlo all’Ecoistituto, questanno vi proponiamo di segliere

l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus
che ha questo Codice fiscale 02793420015

Chi vuole conoscere questa associazione può andare a vedere il sito

http://www.educazionesostenibile.it/portale/

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NON CI SONO PIU’ LE MEZZE STAGIONI…… NEPPURE QUELLE INTERE. MA SARA’ POI VERO?? “I grandi inverni dal 1880 in Romagna e province di Bologna e Ferrara”

Martedi 29 aprile 2014  -  ore 21,00
Relatore: Pierluigi Randi

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Il cambiamento climatico è una realtà con la quale occorre confrontarsi a tutti i livelli, e fin da ora si pone il problema di prevenirne e/o contrastarne i possibili effetti negativi di questo fenomeno.

Secondo i più recenti scenari delle Nazioni Unite (IPCC) e le più recenti valutazioni della UE (progetto Peseta) l’area mediterranea è vulnerabilità ai cambiamenti del clima ed in particolare lo è il territorio italiano,

I dati, provenienti da reti di osservazioni sempre più capillari, dimostrano inconfutabilmente che non solo il pianeta intero, ma anche la nostra penisola e la nostra regione si stanno riscaldando sempre di più, le terribili estati del 2003-2008-2009-2011-2012 ed in parte anche 2007 e 2013 hanno subito una diminuzione di almeno il 25% della piovosità estiva, con le inevitabili conseguenza sulla gestione delle coltivazioni. Poi ci sono stati i due inverni più miti degli ultimi 100 anni (2006-2007 e 2013-2014).     Nuvole e raggio di sole

Sono sempre più frequenti gli eventi “estremi”: il tornado del 3 maggio 2013 in Emilia, i 100 mm di pioggia caduti in poco meno di un’ora il 24 giugno 2013 a Rimini.

Il clima cambia, è nell’ordine naturale delle cose, ma è fondamentale capire quanto ed in che modo sta cambiando; la comunità scientifica sta ponendo grandi sforzi in questa direzione ed è concorde nell’attribuire all’uomo responsabilità ben precise.

P. Randi e R. Ghiselli sono autori del libro: I grandi inverni dal 1880 in Romagna e province di Bologna e Ferrara, dopo un lungo lavoro di ricerca ci raccontano come sono cambiati nel corso del tempo gli inverni; eventi come quello del febbraio 2012, erano assai più frequenti tanti anni fa, quando probabilmente gelo e neve destavano meno scalpore e probabilmente recavano minori disagi nonostante la tecnologia non fosse avanzata come quella attuale.

Dalla storia giungono autentiche lezioni di vita, ciò vale anche per gli eventi meteorologici e quelli climatici, pertanto conoscere le caratteristiche del clima del passato è di fondamentale ausilio nel comprendere ciò che ci potrà riservare il futuro, soprattutto in tema di adattamento e “riconversione” dello stile di vita da adottare.

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AUOCOSTRUZIONE DI UN ARCO COMPOSITO RIVESTITO IN BAMBOO 17° cantiere bis

Laboratorio delle Tecnologie Appropriate

Cesena 20 –22 febbraio  2014

 

A dispetto dei detrattori del numero 17, il 17° cantiere per imparare a costruirsi un arco storico in legno massello ha portato fortuna. I partecipanti sono rimasti entusiasti e tutti hanno chiesto di ritornare. Perciò parte il cantiere 17 bis, questa volta con lo scopo principale di realizzare un arco composito.

La gestione e l’organizzazione sono ormai consolidate. Saranno presenti, con la loro grande esperienza e umanità, Sergio (incomparabile per la sua capacità manuale e progettuale) e Gigi (Istruttore regionale FIARC con specializzazione in Long Bow) che ci farà vedere come impostare e realizzare l’arco composito.  Cantiere arco storico 1

Il cantiere avrà inizio nella sera di giovedì xx febbraio e terminerà nel pomeriggio di sabato xx. Ciò che caratterizza il cantiere  17/bis è la realizzazione di un arco composito rivestito in bamboo. Il cantiere è aperto prima di tutto a chi ha partecipato all’ultimo cantiere oppure a cantieri precedenti per un massimo di 12 persone.

Il procedimento per la realizzazione di quest’arco è piuttosto lungo perciò troverete alcune parti dell’arco già impostate ma di certo sono da completare in base alla propria aspettativa e necessità.

Durante il cantiere troverete doghe di bamboo da incollare sui listelli di legno, i manici e poi i tips, ci sarà da lavorare di pialla, raschietto e raspa.

Altro lavoro importante sarà la preparazione della dima per dare forma all’arco.

Se qualcuno di voi vuole, può utilizzare un listello di legno (solo durame) personale con la specie di albero che preferisce, portatelo con voi. Vi ricordiamo che è fondamentale utilizzare legno che è stato asciugato naturalmente e non in forno, Ne va della riuscita positiva dell’arco.

Vi ricordiamo le misure (espresse in cm):
Lunghezza 180
larghezza 4,5
spessore 1,5
Stessa cosa per quanto riguarda l’impugnatura che può essere fatta con legname particolare che deve avere le seguenti misure (espresse in cm):
lunghezza 30
larghezza 4
spessore 4

L’unica operazione che non potrà essere svolta durante il corso sarà l’incollaggio, che Gigi spiegherà nei dettagli durante il cantiere.
Chi deve terminare l’arco iniziato la volta scorsa, lo porti con sé.
Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e desiderano utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.

 Vi chiediamo di confermare per iscritto la partecipazione quanti di voi vorranno realizzare l’arco composito in modo da preparare i materiali necessari.

 Ognuno di voi è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra
da condividere con gli altri partecipanti
durante la cena del giovedì sera, si cena con ciò che portate.

 Il corso è condotto da:
Sergio, Gigi (Luigi),

Data di svolgimento del corso

1) Giovedì 20 febbraio: arrivo nella serata (ore 18,00). Si cena insieme (ore 20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione per impostare i lavori per la realizzazione dell’arco composito in legno e bamboo.

2) Venerdì 21 febbraio: attività di laboratorio durante tutto il giorno

3) Sabato 22 febbraio: attività di laboratorio fino alle ore 17,00.  Partenza

Numero di partecipanti: 12  persone max. iscriversi al più presto.  Si da preferenza ai partecipanti del precedente cantiere.

 Luogo di svolgimento e pernottamento

Cesena in località Molino Cento presso la sede dell’Ecoistituto dove è situata l’Aula di Ecologia all’Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Per chi viene da lontano, sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell’Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (http://www.cesena.it). I contatti sono personali.

Per arrivare all’Ecoistituto cliccare il pulsante a sx “come arrivare”

Iscrizione

La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00 più una quota di €. 50 per i materiali dell’arco composito. La quota comprende sia l’uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio, più un quaderno di campagna per prendere appunti.

L’iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un messaggio alla seguente mail: ecoistituto@tecnologieappropriate.it in cui sono riportati tutti i dati personali. La quota di partecipazione e per i materiali dell’arco composito sarà versare direttamente durante il cantiere Per altre informazioni chiamare Daniele 3355342213

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I martedì dell’Ecoistituto “…. PER POTER CONTINUARE AD ESSERE FELICI …”

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE
Te ad chi sit e fiol

martedì 28 Gennaio 2014
Ore 18,30 relazione – Ore 20,15 cena

IL DIALETTO: DA LINGUA PARLATA A LINGUA LETTERARIA

Relatore Davide Pioggia

Per chi ha avuto occasione di entrare nel sito del GRTA, ha avuto la possibilità di leggere un messaggio un po’ malinconico, e la promessa che avremmo ripreso gli incontri serali del martedì.
E’ quanto sta per avvenire.

Il filo conduttore sarà la ricerca delle nostre origini, ancora meglio vorremmo dare una risposta alle domande che il presidente dell’Uruguay, Josè Mugjica, ha pronunciato a Rio nel 2012 : “Che cosa cerchiamo? Siamo davvero felici?.” Questo incontro è organizzato in un modo un po’ insolito:

RITROVO ORE 18,30 per ascoltare la relazione del Dott. Pioggia, un laureato in fisica che si è dedicato allo studio della linguistica e da alcuni anni sta portando avanti un progetto di mappatura ed analisi fonologica dei dialetti romagnoli. A tale scopo ha raccolto numerose interviste in gran parte del territorio romagnolo e anche in alcune regioni contigue.

ORE 20,15 la serata proseguirà con la cena conviviale ( Euro 15,00 che servono all’associazione per l’autofinanziamento ) per continuare a dialogare col relatore.

NB. la prenotazione per la cena dovrà avvenire entro sabato 25 gennaio telefonando a: Leonardo 348 2501795 – Valeria 348 7919969

Per arrivare all’Ecoistituto potete trovare le indicazioni sulla parte sinistra di questa pagina cliccando sulle parole “COME ARRIVARE”

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17° CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO

Laboratorio delle Tecnologie Appropriate
Cesena 31 ottobre – 02 novembre 2013

17 sono i cantieri realizzati fino ad ora per imparare a costruirsi un arco storico in legno massello. La gestione e l’organizzazione sono ormai consolidate. Abbiamo sempre presente, con la loro grande esperienza e umanità, Sergio (incomparabile per la sua capacità manuale e progettuale), Gigi (Istruttore regionale FIARC con specializzazione in Long Bow) e l’infaticabile Claudio specialista in archi compositi.

Il cantiere avrà inizio nella sera di giovedì 31 ottobre e terminerà nel pomeriggio di sabato 2 novembre. Ciò che DSC_0091caratterizza il cantiere è l’attività manuale, alternata da brevi momenti teorici in cui si parlerà dei diversi modelli di arco e dei loro usi a secondo delle popolazioni. Non dobbiamo dimenticarci che questo strumento ha accompagnato l’uomo per millenni ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti secondo i materiali a disposizione e a secondo delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L’arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi della fisica che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza. Il cantiere è aperto a esperti e a meno esperti, per chi non ha mai svolto quest’attività manuale, il lavoro inizierà con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell’accetta per sbozzare il legno e dare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro e infine useremo il coltello a serramanico e la raspa.  Osservando l’arco, messo in tensione, potremo definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Ci dedicheremo all’intreccio della corda che sarà realizzata con fili di lino.
Infine si realizzeranno le frecce, il lavoro si compone di diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine si procede all’impennatura delle frecce. Passo dopo passo sarà illustrata la procedura per fissare i due materiali che compongono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso saranno date anche dell’indicazione su come produrre la colla artigianale.

L’arco può essere anche decorato, se ci sarà tempo, saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l’utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l’utilizzo della ceralacca.

Presso l’Ecoistituto è disponibile un piccolo campo di tiro, per acquisire i anche i rudimenti del tiro con l’arco.
Per color che hanno già partecipato al precedente cantiere e vogliono ritornare, è previsto un lavoro di affinatura dell’arco e in particolare:

1) come mettere in tensione la corda;

2) come realizzare punte di frecce con materiale diverso;

3) se c’è interesse da parte dei partecipanti, parleremo della possibilità di organizzare un corso specifico per la realizzare un arco composito.  Dovete comunicarcelo per tempo.

Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e desiderano utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.

Ognuno di voi è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri partecipanti durante la cena del giovedì sera,
si cena con ciò che portate
.

Il corso è condotto da:
Sergio, Gigi (Luigi), Claudio

Data di svolgimento del corso

1) Giovedì 31 ottobre: arrivo nella serata (ore 18,00). Si cena insieme (ore 20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza dei partecipati e degli esperti.

Inoltre vi sarà una breve introduzione a un possibile corso sull’arco composito in legno e bamboo.

2) Venerdì 1 novembre: attività di laboratorio durante tutto il giorno

3) Sabato 2 novembre: attività di laboratorio fino alle ore 17,00.  Partenza

Numero di partecipanti

12 persone max. iscriversi al più presto.

Si da preferenza ai soci dell’Ecoistituto poi in ordine d’iscrizione.

Luogo di svolgimento e pernottamento

Cesena in località Molino Cento presso la sede dell’Ecoistituto dove è situata l’Aula di Ecologia all’Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Per chi viene da lontano, sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell’Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (http://www.cesena.it). I contatti sono personali.

Per trovare l’Ecoistituto
cliccare qui a sinistra sulla scritta

“Come arrivare”

Iscrizione

La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l’uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio, più un quaderno di campagna per prendere appunti.

L’iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547323407 oppure inviando un messaggio  e mail: ecoistituto@tecnologieappropriate.it in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell’avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° 11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78 Cesena 5 – 47521 Cesena, con causale “17° cantiere autocostruzione arco in legno“. Per altre informazioni chiamare Daniele 3355342213

Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio

Per lavorare l’arco: accetta e appoggio di legno, coltellino, pialla, raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. Materiale per decorazioni: colori acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.

Per le frecce: ossa o lamiere, piume, nocciolo. Per la corda: filo di lino non peciato, cera d’api solida, bostik.

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16 CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO

Laboratorio delle
Tecnologie Appropriate
Cesena 13 – 15 GIUGNO 2013

Con il prossimo, sono 16 i cantieri che abbiamo realizzato fino ad oggi, per imparare a costruirsi un arco storico in legno massello. La gestione e l’organizzazione sono ormai consolidate. Abbiamo sempre con noi, con la loro grande esperienza e umanità, Sergio, Gigi (Istruttore regionale FIARC con specializzazione in Long Bow) e l’infaticabile Claudio specialista in archi compositi.  Quest’anno il corso avrà inizio nella sera di giovedì 13 GIUGNO e terminerà nel pomeriggio di sabato 15.
Le attività manuali saranno alternate a brevi momenti teorici in cui si parleranno dei diversi modelli di arco e dei loro usi a secondo delle popolazioni. Questo strumento ha accompagnato l’uomo per millenni, ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti secondo i materiali a disposizione, delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L’arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Il cantiere è aperto a esperti e a meno esperti, costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi della fisica che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza.  DSC_0029_01
Per chi non ha mai svolto quest’attività manuale, il lavoro inizierà con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell’accetta per sbozzare il legno e dare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro e infine useremo il coltello a serramanico e la raspa.  Osservando l’arco, messo in tensione, potremo definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Un po’ di tempo sarà dedicato alla corda che sarà realizzata con fili di lino.
Infine passeremo alla costruzione delle frecce, il lavoro si compone di diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine si procede all’impennatura delle frecce.
Passo dopo passo sarà illustrata la procedura per fissare i due materiali che compongono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso saranno date anche dell’indicazione su come produrre la colla artigianale. Durante la fase della decorazione (se rimarrà del tempo), saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l’utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l’utilizzo della ceralacca.

Presso l’Ecoistituto è disponibile un piccolo campo di tiro, per acquisire i anche i rudimenti del tiro con l’arco.
Per color che hanno già partecipato al precedente cantiere e vogliono ritornare, è previsto un lavoro di affinatura dell’arco e in particolare:
1) come mettere in tensione la corda;
2) come realizzare punte di frecce con materiale diverso;

3) se c’è interesse da parte dei partecipanti, parleremo della possibilità di organizzare un corso specifico per la realizzare un arco composito.  Dovete segnalarlo per tempo.

Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e desiderano utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.

Ognuno di voi è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri partecipanti durante la cena del giovedì sera, si cena con ciò che portate.

Il corso è condotto da:
Sergio Savio, Gigi (Luigi) Ruffoni, Claudio Zuntini

Data di svolgimento del corso

1) Giovedì 13 giugno: arrivo nella serata (ore 18,00). Si cena insieme (ore 20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza dei partecipati e degli esperti. Inoltre vi sarà una breve introduzione a un possibile corso sull’arco composito in legno e bamboo.

2) Venerdì 14 giugno: attività di laboratorio durante tutto il giorno

3) Sabato 15 giugno: attività di laboratorio fino alle ore 17,00.  Partenza

Numero di partecipanti

12 persone max. iscriversi al più presto.

Luogo di svolgimento e pernottamento

Cesena in località Molino Cento presso la sede dell’Ecoistituto dove è situata l’Aula di Ecologia all’Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Per chi viene da lontano, sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell’Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (http://www.cesena.it). I contatti sono personali.

Dove si trova l’Ecoistituto?  cliccare qui a sinistra “Come arrivare”

Iscrizione

La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l’uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio, più un quaderno di campagna per prendere appunti.

L’iscrizione dovrà avvenire in forma scritta:  inviando un messaggio all’indirizzo mail: ecoistituto@tecnologieappropriate.it in cui sono riportati tutti i dati personali e il PDF dell’avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° 11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78 Cesena 5 – 47521 Cesena, con causale “16° cantiere autocostruzione arco in legno“. Per altre informazioni chiamare Daniele 3355342213

Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio

Per lavorare l’arco: accetta e appoggio di legno, coltellino, pialla, raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. Materiale per decorazioni: colori acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.
Per le frecce: ossa o lamiere, piume, nocciolo. Per la corda: filo di lino non peciato, cera d’api solida, bostik.

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….. PER POTER CONTINUARE……. AD ESSERE FELICI!

Da diversi mesi l’Ecoistituto è silente, non svolge nessuna attività o quasi; per l’Associazione è sicuramente un momento di cambiamento. Nessuno è eterno! Non c’è nulla di infinito.

Scriviamo questo messaggio per informare tutti voi, che frequentate questo sito, che è nostra intenzione continuare il lavoro di ricerca, continuare a far funzionare e ad utilizzare la biblioteca che rimane uno degli strumenti più importanti che l’Ecoistituto abbia realizzato in tutti i suoi oltre trenta anni di vita; come organizzare e riprendere  la catalogazione dei libri della biblioteca.

In questo periodo stiamo ripensando alla gestione delle attività e all’amministrazione economica, a una nuova identità giuridica dell’Associazione; stiamo rivedendo l’aspetto organizzativo e quello della ricerca, ma anche come strutturare gli incontri pubblici che per molti anni abbiamo organizzato.

Se qualcuno ha tentato di telefonare, si sarà accorto che non è più attiva la linea fissa. Per motivi di (in)sostenibilità economica abbiamo disdetto l’abbonamento, perciò è inutile chiamare il numero di telefono 0547-323407oppure trasmettere fax.
Per comunicare direttamente con l’Associazione potete usare questi numeri di cellulare (chiamando possibilmente il pomeriggio): Daniele 335-5342213; Leonardo 3482501795. Potete scrivere, usando la mail che si trova in questo sito,  eventuali fax li potete trasmettere in formato PDF e inviare come allegato della mail, oppure potete continuare a utilizzare l’indirizzo postale normale, funziona ancora!

Alcuni di noi hanno già ripreso a partecipare e/o organizzare momenti di formazione con il ruolo di relatori per portare un po’ di soldi direttamente nelle casse dell’Associazione.
Poi ci sono i contributi offerti per i materiali bibliografici (libri, manifesti, progetti) che sono stati prodotti dall’Ecoistituto. E’ una pratica che va sicuramente incoraggiata e perseguita.  E’ nostra intenzione, nei prossimi mesi, riprendere gli incontri, senza conoscere, per ora, quale sarà la cadenza che possiamo sostenere.

Continueremo il nostro lavoro di ricerca e di sperimentazione per trovare forme di vita solidale ed economicamente compatibili con i beni che la Terra ci mette a disposizione. Vorremmo chiarire questo concetto con le parole di José Mujica (Pepe) Presidente dell’Uruguay, pronunciate durante  la Conferenza dello Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche conosciuta come Rio 2012, è un incontro internazionale organizzato dal Dipartimento di Economia e Attività sociali delle Nazioni Unite che si tenne dal 20 al 22 giugno del 2012 a Río de Janeiro in Brasile .

Durante la conferenza il presidente Mujica, non ha proposto piani o fatte promesse irrealizzabili, ma ha lanciato alcune domande fondamentali sullo stato attuale dell’umanità. Domande che ci riguardano:

“Che cosa cerchiamo? Siamo davvero felici? Siamo noi a governare le nostre invenzioni, o sono loro a governarci? E ‘possibile parlare di solidarietà quando pratichiamo un’ economia basato sulla concorrenza spietata? “
Sono state pronunciate parole semplici ma efficaci che possono essere accolte come risposta alla crisi che la nostra società sta vivendo.  Potrebbe essere anche un modo nuovo di gestire l’Associazione.

Chi vuole ascoltare il discorso del Presidente può andare su questo sito:

http://cultura.blogosfere.it/2013/01/jose-mujica-il-discorso-al-g20-del-presidente-delluruguay.html

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Trascrizione del DISCORSO

di  José Mujica

La Conferenza dello Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche conosciuta come Rio 2012, è un incontro internazionale organizzato dal Dipartimento di Economia e Attività sociali delle Nazioni unite che si tenne dal 20 al 22 giugno del 2012

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Autorità presenti di ogni latitudine e organismo, molte grazie; ed un sentito ringraziamento al popolo Brasiliano  e alla sua Presidente.

E molte grazie alla buona fede che senza dubbio hanno manifestato tutti gli oratori che mi hanno preceduto.

Esprimiamo la sincera volontà come Governatori di appoggiare ogni accordo che questa nostra povera umanità possa sottoscrivere.

Tuttavia, ci sia concesso di porci qualche domanda a voce alta.

Si è parlato, per tutto il pomeriggio, di “sviluppo sostenibile” di togliere masse immense dalla povertà. A cosa ci riferiamo?

I modelli di sviluppo e di consumo è quello attuale delle società ricche?

Un’altra domanda, cosa succederebbe a questa pianeta se gli indiani avessero la stessa proporzione di automobili che hanno i tedeschi?

Quanto ossigeno ci vorrebbe per respirare?

In altre parole il Mondo ha oggi gli elementi materiali per fare in modo che 7 mila, 8 mila milioni di persone possano avere lo stesso livello di consumo e di spreco che caratterizza le più opulente società occidentali?   Sara possibile?

Oppure dovremo forse mettere la discussione su di un altro piano?

Perché abbiamo creato una società, quella in cui viviamo, figlia del mercato, figlia della concorrenza, che ci ha portato un progresso materiale portentoso ed esplosivo.

Ma ciò che è nato come economia di mercato è diventata società di mercato e ci ha portato questa globalizzazione, che significa doversi occupare di tutto il pianeta.

E stiamo governando la globalizzazione o è la globalizzazione a governare noi?

E’ possibile parlare di solidarietà e dire che siamo tutti uniti in un’economia basata sulla competitività spietata? Fino a dove arriva la nostra fraternità? Non dico nulla di tutto questo per negare l’importanza di questo evento. Al contrario, la sfida che abbiamo davanti è di una dimensione epocale e la grande crisi non è ecologica, è politica.

L’uomo non governa oggi le forze che ha creato, sono bensì le forze ch’egli ha sguinzagliato a governare l’uomo e la nostra vita.

Perché non veniamo al mondo per svilupparci in termini generici veniamo al mondo con il proposito di essere felici.

Perché la vita è corta e ci sfugge tra le mani.

E nessun bene vale quanto la vita, questo è elementare.

Ma se la vita mi deve sfuggire lavorando e lavorando per conservare un di più la società di consumo è il motore di tutto ciò.

In definitiva, se si paralizza, o si rallenta il consumo, si rallenta l’economia è il fantasma della stagnazione.

Ma è proprio l’iperconsumo che sta aggredendo il pianeta, e quell’iperconsumo genera cose che durano poco perché bisogna vendere molto. Una lampadina non può durare più di 1000 ore ma ci sono lampadine che possono durare 100.000 / 200.000 ore ma quelle lampadine non possono essere fabbricate perché il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare. E dobbiamo avere una civiltà usa e getta. E’ un circolo vizioso.

Questi sono problemi di carattere politico che ci portano a capire la necessità di lottare per un’altra “cultura”.

Non si tratta di volere ritornare all’uomo delle caverne, né di fare un monumento all’arretratezza. E’ che non possiamo continuare indefinitivamente ad essere governati dal mercato ma dobbiamo governare noi il mercato.

Per questo dico che il problema è di tipo politico, è il mio umile modo di vedere.

I vecchi pensatori dicevano (Epicuro, Seneca, gli Aymara: “povero non è colui che ha poco ma colui che ha indefinitivamente bisogno di molto  e desidera, desidera, desidera di più e di più ancora.

Questa è una questione chiave di carattere culturale, quindi saluto positivamente gli sforzi che si fanno e gli accordi che vengono presi e li onorerò, come governatore.

So che alcune delle cose che sto dicendo stridono ma dobbiamo renderci conto che la crisi dell’acqua, che la crisi dell’aggressione dell’ambiente non sono una causa, la causa è il modello di civiltà che abbiamo costruito e ciò che dobbiamo rivedere è il nostro modo di vivere.

Perché? facciamo parte di un piccolo paese ricco di risorse naturali per la vita;  nel mio paese ci sono 13 milioni di mucche, le migliori del mondo, abbiamo 10 milioni di pecore stupende, il mio paese esporta cibo, latticini, carne.

E’ un territorio pianeggiante, quasi il 90% di esso è utilizzabile, i miei compagni lavoratori hanno lottato per 8 ore di lavoro e adesso stanno ottenendo 6 ore ma chi lavora solo 6 ore si trova un altro lavoro e quindi lavora più di prima e perché? Perché deve pagare una serie di rate.…. la bella moto, la bella macchina… e paga e paga alla fine è un vecchio coi reumatismi come me e la sua vita gli è sfuggita.

E sorge questa domanda: “è questo il destino della vita umana?”

Queste cose sono molto elementari. Lo sviluppo  non può andare contro la felicità, deve essere a favore della felicità umana, dell’amore sulla terra, delle relazioni umane, della cura dei figli, dell’avere amici, dell’avere l’indispensabile.

Proprio perché questo è il tesoro più importante che abbiamo. Quando lottiamo per l’ambiente il primo elemento si chiama: “felicità umana.”

Grazie


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PER CONTINUARE A FRUIRE DEI SERVIZI DELLA BIBLIOTECA

Per quanto riguarda l’accesso e la consultazione della biblioteca, anch’essa rimarrà chiusa per un po’ di tempo, ma il prestito prosegue, è necessario che i libri siano richiesti per mezzo della posta elettronica.
Di seguito ci accorderemo per la consegna del materiale richiesto.

<<<<25 aprile 2013>>>>

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UNA GIORNATA PER CONOSCERE SCAMBIARE VECCHIE VARIETA’ DI SEMI

Domenica 27 gennaio 2013

dalle ore 9,30 alle ore 18

al Castello di Sorrivoli

(Roncofreddo – FC)

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L’Ecoistituto di Cesena organizza

Una giornata di liberoscambio semi

Evento gratuito e autogestito aperto a tutti! a tutti coloro che si fanno l’orto, a chiunque creda nell’importanza di una libertà alimentare, e alla ricchezza della biodiversità.

PROGRAMMA:

La mattina sarà dedicato alla tavola rotonda

Interventi di :

Rete Semi Rurali: “E’ vietato scambiarsi semi?  La legislazione sementiera”

Teodoro Margarita:  “Racconto di un‘esperienza: 10 anni da seeds saver”

Andrea Fazi:  “Storia e geografia del cibo”

Stefano Tellarini:  “Le varieta’ erbacee romagnole”

Il pomeriggio sarà dedicato allo scambio libero di semi

PER UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE

ti chiediamo di  iscriverti (è gratuita) chiamando o scrivendo a Elena  338/1409662 – elena.campacci@gmail.com   (specificare se si espone semi o altro)

www.tecnologieappropriate.it

www.passileggerisullaterra.it

DUE OPZIONI PER IL PRANZO:

1. pranzo al sacco

2. pranzo al ristorante del Castello di Sorrivoli

(prenotare al n. 0547/326035 entro il 21 gennaio)

Non dimenticare di portare delle buste per sementi, quaderno e penna, materiale informativo utile da condividere (anche in formato digitale), eventuale chiavetta USB e portatile, tanta disponiblità e soprattutto la vostra esperienza!

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15° CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DI UN ARCO STORICO

Laboratorio delle
Tecnologie Appropriate
Cesena 01 – 03 novembre 2012

Imparare a costruirsi un arco storico in legno massello è giunta al 15 cantiere. La gestione e l’organizzazione sono ormai consolidate. Abbiamo sempre presente, con la loro grande esperienza e umanità, Sergio, Gigi (Istruttore regionale FIARC con specializzazione in Long Bow) e l’infaticabile Claudio specialista in archi compositi.

Quest’anno il corso avrà inizio nella sera di giovedì 01 novembre e terminerà nel pomeriggio di sabato 03.
Le attività manuali saranno alternate a brevi momenti teorici in cui si parleranno dei diversi modelli di arco e dei loro usi a secondo delle popolazioni. Questo strumento ha accompagnato l’uomo per millenni, ed è stato modellato e costruito con tecniche differenti secondo i materiali DSC_0091a disposizione, delle tecniche di caccia o di lotta che gli uomini adottavano. L’arco di un britannico era ben diverso da quello di un mongolo o di un egiziano. Il cantiere è aperto a esperti e a meno esperti, costruire un arco significa apprendere le regole base della lavorazione del legno che hanno uno stretto legame con la conoscenza delle leggi della fisica che ne regolano la forma, la scelta dei materiali, il movimento e la potenza.
Per chi non ha mai svolto quest’attività manuale, il lavoro inizierà con il taglio longitudinale di un tronco, quindi si passerà all’uso dell’accetta per sbozzare il legno e dare la sagoma dell’arco. La pialla (sagomata appositamente per lavorare le forme curve) servirà per affinare il lavoro e infine useremo il coltello a serramanico e la raspa.  Osservando l’arco, messo in tensione, potremo definire i punti in cui intervenire per ottenerne la forma ideale. Un po’ di tempo sarà dedicato alla corda che sarà realizzata con fili di lino.
Infine passeremo alla costruzione delle frecce, il lavoro si compone di diverse fasi: rendere diritto un ramo di fusaggine con il calore, uniformare la sezione, modellare le punte. Queste ultime potranno essere fatte con acciaio dolce, oppure d’osso o anche in stoppa irrigidita, infine si procede all’impennatura delle frecce.
Passo dopo passo sarà illustrata la procedura per fissare i due materiali che compongono l’asta e la punta. In particolare per le frecce con la punta di osso saranno date anche dell’indicazione su come produrre la colla artigianale. Durante la fase della decorazione (se rimarrà del tempo), saranno illustrate le tecniche di base necessarie per l’utilizzo delle terre, come sovrapporre i colori e come renderli più lucenti con l’utilizzo della ceralacca.

Presso l’Ecoistituto è disponibile un piccolo campo di tiro, per acquisire i anche i rudimenti del tiro con l’arco.
Per color che hanno già partecipato al precedente cantiere e vogliono ritornare, è previsto un lavoro di affinatura dell’arco e in particolare:
1) come mettere in tensione la corda;
2) come realizzare punte di frecce con materiale diverso;3) se c’è interesse da parte dei partecipanti, parleremo della possibilità di organizzare un corso specifico per la realizzare un arco composito.  Dovete comunicarcelo per tempo.

Chi ha attrezzatura personale e/o legname proprio e desiderano utilizzarlo per la costruzione del proprio arco può farlo.

Ognuno di voi è pregato di portare una specialità alimentare della propria terra da condividere con gli altri partecipanti durante la cena del giovedì sera, si cena con ciò che portate.

Il corso è condotto da:
Sergio Savio, Gigi (Luigi) Ruffoni, Claudio Zuntini

Data di svolgimento del corso

1) Giovedì 1 novembre: arrivo nella serata (ore 18,00). Si cena insieme (ore 20.00 circa), sarà anche un momento di presentazione del corso e di conoscenza dei partecipati e degli esperti. Inoltre vi sarà una breve introduzione a un possibile corso sull’arco composito in legno e bamboo.

2) Venerdì 2 novembre: attività di laboratorio durante tutto il giorno

3) Sabato 3 novembre: attività di laboratorio fino alle ore 17,00.  Partenza

Numero di partecipanti

12 persone max. iscriversi al più presto. Si da preferenza ai soci dell’Ecoistituto poi in ordine d’iscrizione.

Luogo di svolgimento e pernottamento

Cesena in località Molino Cento presso la sede dell’Ecoistituto dove è situata l’Aula di Ecologia all’Aperto e il Laboratorio delle Tecnologie Appropriate e abilità manuali. Per chi viene da lontano, sarà possibile pernottare gratis in “stile scout” presso la sede dell’Ecoistituto (portare saccopelo e materassino). Chi invece vuole un letto comodo può usufruire delle attrezzature alberghiere (B&B / Hotel / Agriturismi) in prossimità dell’Ecoistituto (http://www.cesena.it). I contatti sono personali.

Dove si trova l’Ecoistituto?  cliccare qui a sinistra “Come arrivare”

Iscrizione

La quota di partecipazione per ogni singolo partecipante è di €. 150,00. La quota comprende sia l’uso delle attrezzature, sia i pasti e le colazioni dei due giorni di permanenza, sia l’arco che verrà realizzato durante il laboratorio, più un quaderno di campagna per prendere appunti.

L’iscrizione dovrà avvenire in forma scritta: inviando un fax al n° 0547323407 oppure inviando un messaggio  e mail: ecoistituto@tecnologieappropriate.it in cui sono riportati tutti i dati personali e la fotocopia dell’avvenuto versamento della quota di partecipazione. La quota è da versare anticipatamente su ccp n° 11784477 intestato a: GRTA­ CIN C.P. 78 Cesena 5 – 47521 Cesena, con causale “15° corso autocostruzione arco in legno“. Per altre informazioni chiamare Daniele 3355342213

Attrezzature e materiali disponibili presso il laboratorio

Per lavorare l’arco: accetta e appoggio di legno, coltellino, pialla, raschietto da restauratore, raspa per maniscalco, carta vetro. Materiale per decorazioni: colori acrilici o terre e ceralacca, cera d’api.
Per le frecce: ossa o lamiere, piume, nocciolo. Per la corda: filo di lino non peciato, cera d’api solida, bostik.

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